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Statuto dell'associazione di promozione sociale

“Centro Studi Commedia all’italiana – Castiglioncello”

Titolo I° - Costituzione, sede, durata, scopo ed attività

Articolo 1° – Costituzione – Forma
È costituita l’Associazione non riconosciuta denominata “Centro Studi Commedia all’italiana – Castiglioncello”.
Essa è priva di scopo di lucro, come meglio di seguito precisato, non ha finalità politica, sindacale, professionale o di categoria, ovvero di tutela degli interessi economici degli associati, e persegue il solo fine di svolgere attività di utilità sociale e di valenza collettiva, a favore di associati o di terzi, nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati, ed improntando il proprio ordinamento ai principi di democraticità, nel settore culturale-educativo e di ricerca etica e spirituale, perseguendo lo scopo di cui al seguente articolo, tramite lo svolgimento delle attività di cui all’articolo 5°.

Pertanto essa è inderogabilmente costituita nella forma di Associazione di Promozione Sociale (APS), retta dalle norme vigenti e future in materia di associazionismo di promozione sociale, attualmente, in particolare portate dalla Legge 7 dicembre 2000, n. 383, e dalla Legge Regionale Toscana 9 dicembre 2002, n. 42, nonché, in quanto compatibili, da tutte le norme in materia di Associazioni non riconosciute (articoli 36 e seguenti del Codice civile) ed Enti non commerciali (di cui, da ultimo, alle modifiche alla legislazione fiscale introdotte dal Decreto Legislativo 4 dicembre 1997 n. 460, Sezione Prima).

Articolo 2° – Sede
L’Associazione “Centro Studi Commedia all’italiana – Castiglioncello” ha sede in Comune di Rosignano Marittimo (Provincia di Livorno), Frazione Castiglioncello. Potranno essere istituite sedi sociali, operative e rappresentanze secondo le modalità previste nel presente Statuto.

Articolo 3° – Durata
L’Associazione è stipulata a tempo indeterminato, salvo anticipato scioglimento ai sensi di questo Statuto.

Articolo 4° – Scopo dell’Associazione
Il “Centro Studi Commedia all’italiana – Castiglioncello”, attraverso tutti i mezzi che a tal fine possono essere utilizzati, con lo svolgimento delle attività che costituiscono l’oggetto precipuo dell’Associazione come al seguente articolo, ha lo scopo di promuovere la cultura cinematografica, valorizzando, senza escludere i capolavori del cinema italiano e mondiale, le opere esemplari che possano essere ricondotte al genere “Commedia all’italiana”, favorendo la conoscenza di tutte le dette opere cinematografiche, del linguaggio cinematografico in generale attraverso un’opera di educazione allo stesso, tramite anche la riscoperta dell’importanza della visione dell’opera cinematografica in sala, per il particolare ruolo culturale che svolge la fruizione collettiva della stessa.
Essa, inoltre, si propone di riscoprire e valorizzare la località di Castiglioncello, quale luogo rilevante nella storia della “Commedia all’italiana”, all’interno di un più ampio percorso storico, artistico e culturale riguardante la detta località.

Articolo 5° – Attività
Le finalità istituzionali dell’Associazione come sopra indicate si specificano e si realizzano attraverso le seguenti attività:

  • l’allestimento di un laboratorio di studi, di ricerca e di promozione culturale e cinematografica, particolarmente volto e studiato per le giovani generazioni e le scuole di ogni ordine e grado;
  • l’organizzazione di attività di studio, ricerca, documentazione e sperimentazione inerenti la “Commedia all’italiana” a carattere permanente o occasionale, tramite anche la realizzazione di seminari, convegni, dibattiti, corsi e manifestazioni, incontri e iniziative varie;
  • l’organizzazione di proiezioni cinematografiche in apposite strutture, avvalendosi altresì, mediante l’adesione ad Associazioni nazionali di cultura cinematografica, ai sensi di legge, della riproduzione visivo- sonora da supporti video, ottici, elettronici, magnetici e digitali, previa adozione delle misure di tutela finalizzate ad evitare qualunque azione di sfruttamento illegale, il tutto accompagnato o meno da dibattiti e/o conferenze;
  • la realizzazione di percorsi culturali ed artistici e di tutte quelle iniziative, compresi gli eventi, i festival e le manifestazioni che verranno ritenute valide allo scopo, nella Località di Castiglioncello, in connessione con il fine di restituire alla stessa un precipuo significato quale luogo rilevante nella storia della Commedia all’italiana;
  • l’istituzione di corsi di aggiornamento e formazione nelle scuole del territorio in cui l’Associazione opera, al fine di sensibilizzare e formare gli insegnanti alla centralità del linguaggio cinematografico e alla storia del cinema nella formazione dei giovani, specialmente, ma non esclusivamente, tramite la valorizzazione del patrimonio culturale e cinematografico della Commedia all’italiana;
  • l’elaborazione di percorsi di formazione destinati agli adulti e, in modo particolare, ai giovani adulti (ragazzi delle Scuole Medie, Superiori e delle Università), in modo da favorire la conoscenza della Commedia all’italiana, analizzandone tematiche e linguaggi e favorendo la riflessione critica;
  • l’organizzazione di corsi di cultura cinematografica volti ai propri associati e a terzi, anche al fine di coinvolgimento nelle tematiche sociali in vista di una possibile adesione all’Associazione, volti all’approfondimento culturale degli stessi e alla nascita di gruppi di associati per lo studio e l’approfondimento delle dette tematiche;
  • la raccolta, la conservazione, il restauro e la catalogazione di riviste, testi, manoscritti ed opere, compreso il patrimonio filmico nazionale ed internazionale in possesso di Enti o soggetti pubblici e privati senza scopo di lucro, a carattere storico, artistico, scientifico e critico -informativo, riguardanti la Commedia all’italiana in particolare e, più in generale, la cinematografia, al fine della costruzione di un archivio di materiali inerenti quanto sopra, possibilmente nella Località di Castiglioncello, per la fruizione collettiva;
  • la realizzazione di mostre d’arte cinematografica, di festival e rassegne di opere cinematografiche nella Località di Castiglioncello, aventi stretta connessione con le tematiche e la poetica della Commedia all’italiana, al fine anche di favorire e sostenere autori emergenti e giovani come meglio di seguito specificato;
  • il sostegno ad autori emergenti, nel campo culturale e cinematografico, che abbiano, particolarmente ma non esclusivamente, come finalità la conservazione della memoria storica della Commedia all’italiana e del suo patrimonio di valori culturali, cinematografici, artistici, storici, filosofici e sociali;
  • la cura diretta e/o indiretta della redazione ed edizione di libri e testi, periodici e pubblicazioni, notiziari, indagini, ricerche e studi bibliografici in tema di Commedia all’italiana e cultura cinematografica in genere.

La soprascritta elencazione ha valore esplicativo e non esaustivo e comunque l’Associazione potrà svolgere tutte le attività connesse alle finalità dell’Associazione stessa, anche se di natura commerciale, purché nel rispetto delle previsioni dettate per il mantenimento della qualifica di “Ente non commerciale” ai sensi delle disposizioni vigenti.

TITOLO SECONDO -  Associati. Disciplina del rapporto associativo. Diritti ed Obblighi

Articolo 6° – Rapporto Associativo
Il rapporto associativo è regolato nei modi e nelle forme stabilite dal presente Statuto.
L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato, salvo il diritto di recedere dalla medesima ai sensi di legge e di Statuto e ,quindi, è in ogni caso esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
L’adesione all’Associazione è libera ed aperta a tutte le persone fisiche e giuridiche che condividono le finalità dell’organizzazione e si impegnano per realizzarle: l’Associazione, infatti, non dispone limitazioni con riferimento alle condizioni economiche e/o discriminazioni di qualsiasi natura in relazione all’ammissione degli Associati.
Possono, dunque, essere associati le persone o gli Enti la cui domanda di ammissione, presentata come di seguito indicato, verrà accettata dal Consiglio Direttivo e che verseranno all’atto della domanda il contributo di ammissione che verrà annualmente stabilito dal Consiglio Direttivo stesso.
Il numero dei Soci dell’Associazione è illimitato.
Il rapporto associativo e le modalità dello stesso sono retti da una disciplina uniforme.
Ciò nonostante esso si sostanzia nelle figure di cui di seguito e, pertanto, gli Associati, che potranno definirsi anche “Soci”, si distinguono nelle seguenti categorie: Soci Fondatori; Soci Ordinari;Soci Sostenitori ; Soci Emeriti.

Articolo 7° – Soci Fondatori
Sono Soci Fondatori quelli che partecipano direttamente alla costituzione dell’Associazione, dando vita alla creazione del fondo comune iniziale e che sono indicati nell’Atto costitutivo.

Articolo 8° – Soci Ordinari
Sono Soci Ordinari (o Effettivi) le persone fisiche o giuridiche (tanto pubbliche che private), le quali condividono le finalità dell’organizzazione, manifestano all’atto della domanda di adesione la volontà di partecipare fattivamente al raggiungimento degli scopi della stessa attraverso l’impegno diretto nelle attività e la diretta fruizione delle stesse.

Articolo 9°- Soci Sostenitori
Sono Soci Sostenitori le persone fisiche che abbiano compiuto diciotto anni di età o giuridiche (tanto pubbliche che private), le quali condividono le finalità dell’organizzazione, manifestano all’atto della domanda di adesione la volontà di sostenere economicamente il raggiungimento degli scopi della stessa e partecipano alla fruizione delle attività culturali.

Articolo 10° – Soci Emeriti
Sono Soci Emeriti le persone fisiche o giuridiche (sia pubbliche che private), che si siano distinte per il particolare sostegno finanziario e/o di competenza umana e professionale dato alla vita associativa nelle sue varie articolazioni.

Articolo 11° -  Modalità di ammissione all’Associazione
Chiunque intende essere ammesso a far parte dell’Associazione in qualità di Socio Ordinario dovrà presentare al Consiglio Direttivo domanda scritta che dovrà contenere:

Per le persone fisiche:

  1. l’indicazione del nome, cognome, data e luogo di nascita, residenza;
  2. la dichiarazione di impegnarsi ad accettare lo Statuto e di impegnarsi a rispettare lo stesso e le deliberazioni adottate dagli Organi sociali.

Per gli Enti o persone giuridiche:

  1. l’indicazione della denominazione, sede, forma giuridica, attività e/o oggetto sociale;
  2. la delibera di autorizzazione del competente Organo dell’Ente con l’indicazione della persona fisica designata a rappresentare l’Ente o la persona giuridica;
  3. la dichiarazione di impegnarsi ad accettare lo Statuto e di impegnarsi a rispettare lo stesso e le deliberazioni adottate dagli Organi sociali.

L’accettazione delle domande presentate avviene con delibera del Consiglio Direttivo presa a maggioranza dei 2/3 (due terzi) dei componenti lo stesso.
Il Consiglio prende in esame le domande di nuovi Soci nel corso della prima riunione utile, successiva alla data di presentazione.
L’ammissione all’Associazione in qualità di Socio Emerito avviene su delibera del Consiglio Direttivo, presa sempre a maggioranza dei 2/3 (due terzi) dei componenti dello stesso, comunicata al nominato ed accettata dal Socio Emerito.

Articolo 12° – Decorrenza dell’Ammissione – Libro degli Associati
L’ammissione a Socio decorre dalla data della delibera del Consiglio Direttivo (o, in caso di Socio Emerito, dalla data dell’accettazione da parte di quest’ultimo).
Il Consiglio Direttivo è tenuto, nel più breve tempo possibile, ad iscrivere i nuovi Soci nell’apposito Libro dei Soci.
A ciascun Associato è consegnato, conseguentemente alla delibera di accettazione ed all’iscrizione nel Libro, un documento di appartenenza all’Associazione, che lo legittima all’esercizio dei diritti di Socio.
Peraltro, per patto espresso, in alcun modo la partecipazione all’Associazione deve intendersi collegata alla titolarità di azioni o quote di natura patrimoniale.

Articolo 13°- Diritti e Doveri degli Associati
I Soci Fondatori, Ordinari ed Emeriti hanno diritto:

  • ad eleggere gli Organi dell’Associazione e ad approvare annualmente il Bilancio;
  • a godere dei diritti d’informazione e di controllo stabiliti dalla legge e dallo Statuto;
  • a partecipare:
    • alla vita dell’Associazione come membri degli Organi sociali, se eletti;
    • alle Assemblee generali dei Soci in qualità di votanti secondo i principi stabiliti da questo Statuto;
    • a tutte le iniziative e alle attività dell’Associazione.

I Soci Sostenitori hanno diritto:

  • ad eleggere gli Organi dell’Associazione e ad approvare annualmente il Bilancio;
  • a godere dei diritti d’informazione e di controllo stabiliti dalla legge e dallo Statuto;
  • a partecipare:
    • alla vita dell’Associazione come membri degli Organi sociali, se eletti e secondo le modalità e nel numero previsto dallo Statuto;
    • alle Assemblee generali dei Soci in qualità di votanti secondo i principi stabiliti da questo Statuto;
    • a tutte le iniziative e alle attività dell’Associazione.

I Soci Ordinari sono tenuti:

  • al pagamento del contributo associativo secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo al momento dell’ammissione e successivamente anno per anno;
  • all’osservanza dello Statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli Organi sociali, comprese eventuali integrazioni della cassa sociale attraverso versamenti di quote straordinarie;
  • a contribuire fattivamente, attraverso la loro attività, nei limiti delle loro possibilità e capacità, nonché in quanto richiesti dal Consiglio Direttivo, alla vita associativa.

I Soci Fondatori hanno i medesimi obblighi di quelli Ordinari; così anche quelli Emeriti, con la sola esclusione dell’obbligo di versare la quota associativa e gli eventuali ulteriori contributi richiesti.
I Soci Sostenitori sono tenuti:

  • al pagamento del contributo associativo secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo al momento dell’ammissione e successivamente anno per anno;
  • all’osservanza dello Statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli Organi sociali, comprese eventuali integrazioni della cassa sociale attraverso versamenti di quote straordinarie.

Articolo 14° – Perdita della qualità di Associato
La perdita della qualità di Associato si verifica per:

  • recesso, come al seguente articolo 15°;
  • esclusione, come al seguente articolo 16°;
  • morte, come al seguente articolo 17°.

Articolo 15° – Recesso
Ciascuno degli Associati può, in qualsiasi momento, recedere dall’Associazione, dando le proprie dimissioni in forma scritta e motivata da inviare al Consiglio Direttivo.
Il recesso produce effetto dal mese successivo a quello in cui è ricevuta la comunicazione da parte del Consiglio Direttivo.

Articolo 16° – Esclusione
L’Associato può essere escluso con delibera assunta dal Consiglio Direttivo a maggioranza dei 2/3 (due terzi) nei seguenti casi:

  • mancato pagamento per due anni consecutivi della quota associativa;
  • mancata partecipazione, senza giustificato motivo, a due Assemblee Ordinarie consecutive, con esclusione dei Soci Sostenitori;
  • gravi e ripetuti inadempimenti degli obblighi derivanti all’Associato dallo Statuto e dalle decisioni degli Organi.

La delibera di esclusione, che produce immediato effetto, deve essere motivata e comunicata entro sette giorni, a mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno, all’escluso, il quale, salvi i diritti al medesimo riconosciuti dalla legge, nel medesimo termine di cui sopra decorrente dalla comunicazione, può impugnare la medesima di fronte all’Assemblea, che, in tal caso, deciderà nella prima riunione utile o, comunque, dovrà essere convocata entro 60 (sessanta) giorni.

Articolo 17° – Morte
La qualità di Associato si perde anche in caso di morte. In alcun caso la quota associativa è trasferibile, neppure per successione.

Articolo 18° – Conseguenze della cessazione del rapporto associativo
In tutte le ipotesi sopra contemplate il Consiglio Direttivo deve provvedere a tempestivamente aggiornare il Libro degli Associati.
I contributi associativi sono intrasmissibili, non suscettibili di rivalutazione alcuna e non possono essere distribuiti, in alcun modo, agli Associati durante la vita dell’Associazione stessa.
Pertanto gli Associati o i loro eredi, anche in caso di scioglimento del rapporto associativo, non possono vantare diritto alcuno sul patrimonio sociale, né possono pretendere la restituzione delle somme versate per l’ammissione, degli eventuali contributi aggiuntivi, né alcun rimborso o indennizzo per il mancato utilizzo totale o parziale delle strutture e dei servizi dell’Associazione.

Articolo 19° – Prestazioni degli Associati
Per il perseguimento dei fini istituzionali, l’Associazione si avvale prevalentemente, anche se non esclusivamente, delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri Associati, ai quali possono essere unicamente rimborsate dall’Associazione medesima le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo nel rispetto delle norme di settore per la conservazione dei benefici fiscali.
In caso di necessità, anche in relazione all’attività particolarmente qualificata da svolgere, l’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o parasubordinato in tutte le forme tempo per tempo  previste dalla legislazione, e ciò anche ricorrendo ai propri Associati.
In ogni caso le assunzioni e il ricorso a prestazioni di lavoro autonomo non possono prevalere sulle prestazioni volontarie e gratuite, salvo diverse previsioni di legge.
Per poter espletare le attività svolte anche in base alle convenzioni eventualmente sottoscritte dall’Associazione, i lavoratori, che facciano parte della stessa, hanno diritto di usufruire di forme di flessibilità dell’orario di lavoro o delle turnazioni previste dai contratti e dagli accordi collettivi, compatibilmente con l’organizzazione aziendale.

TITOLO TERZO -  Organi dell’Associazione.

Articolo 20° – Organi
Sono Organi dell’Associazione:

  • l’Assemblea;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente;
  • il Collegio dei Revisori dei conti.

Articolo 21° – Assemblea
L’Assemblea dei Soci è l’Organo sovrano dell’Associazione.
Essa è composta di tutti gli Associati, Fondatori, Ordinari, Sostenitori ed Emeriti, maggiori di età e che alla data di convocazione siano iscritti nel Libro degli Associati e siano in regola con il pagamento della quota associativa.

Articolo 22° – Convocazione. Intervento. Svolgimento dei lavori e Voto.
L’Assemblea degli Associati deve essere convocata, in sede ordinaria, dal Presidente o da uno dei Consiglieri, su conforme delibera del Consiglio, almeno una volta all’anno, entro il trenta aprile , per l’approvazione del Bilancio.
Può essere convocata tutte le volte che sia necessario e richiesto dal Consiglio Direttivo, sia in sede ordinaria che straordinaria, nonché quando ne faccia richiesta scritta con indicazione dell’Ordine del giorno almeno un terzo degli Associati aventi diritto di voto.
L’Assemblea è convocata presso la sede dell’Associazione, o anche al di fuori di essa, purché nel territorio della Provincia di Livorno o, se in diversa Provincia, nel territorio di comuni limitrofi.
La convocazione è fatta mediante avviso scritto da comunicare, con qualsiasi mezzo idoneo a mettere gli Associati nella possibilità di conoscere effettivamente la convocazione, nonché a dar prova dell’avvenuto ricevimento, almeno 15 (quindici) giorni prima della data fissata per l’Assemblea stessa, alla residenza indicata dall’Associato, con indicazione del luogo, della data, dell’ora e degli argomenti all’Ordine del giorno. L’Avviso può contenere anche la data, il luogo e l’ora per la seconda convocazione, che potrà tenersi anche nel medesimo giorno.
In mancanza di regolare convocazione, l’Assemblea è comunque valida quando sono presenti, in proprio o per delega, tutti gli Associati e l’intero Consiglio Direttivo e nessuno si oppone alla trattazione degli argomenti che gli intervenuti deliberano di mettere all’Ordine del giorno.
Ciascun Associato avente diritto di intervenire e di votare, purché in regola con il versamento della quota e regolarmente iscritto nel Libro degli Associati, può intervenire personalmente o per il tramite di un altro Associato munito di delega scritta, rilasciata per la singola assemblea. Un Associato non può avere più di una delega.
Gli Associati diversi dalle persone fisiche intervengono in Assemblea a mezzo del loro Legale Rappresentante o di un loro delegato preventivamente indicato.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua mancanza, dal Vicepresidente, se nominato, o da un Consigliere. In mancanza dei suddetti, da un Associato nominato a maggioranza assoluta dei presenti. Nello stesso modo è scelto un Segretario, salvo che l’Assemblea sia verbalizzata da Notaio.
Il Presidente verifica la legittimazione degli intervenuti, cura lo svolgimento delle attività assembleari, proclama i risultati delle votazioni.
Queste sono fatte sempre a scrutinio segreto, salvo che per le ipotesi in cui l’Assemblea sia chiamata a decidere riguardo all’esclusione dell’Associato deliberata dal Consiglio Direttivo.
Delle sedute dell’Assemblea deve essere redatto verbale a cura del Segretario (o del Notaio qualora sia chiamato ad intervenire), dal quale constino i deliberati dell’Assemblea stessa. Si stabilisce  espressamente che lo Statuto potrà essere modificato nel rispetto  delle forme tempo per tempo previste dalla legge, sempre mediante atto scritto, ma non necessariamente notarile, ancorché la forma iniziale dell’Atto costitutivo sia tale.

Articolo 23° – Competenza e Quorum
L’Assemblea, riunita in sede ordinaria:

  • approva i Bilanci (preventivo e consuntivo);
    1. b) nomina i membri del Consiglio Direttivo, provvedendo, altresì, alla loro revoca o sostituzione, come anche alla ratifica delle cooptazioni dei membri del Consiglio Direttivo; nomina, se del caso, il Collegio dei Revisori;
    2. c) discute gli indirizzi e i programmi generali delle attività svolte dall’Associazione, deliberando sulle iniziative che le vengono sottoposte dal Presidente e dal Consiglio Direttivo;
    3. d)  approva e modifica i regolamenti interni dell’Associazione;
    4. e)  si pronuncia sull’esclusione del Socio deliberata dal Consiglio Direttivo;
    5. f)  delibera tutti i provvedimenti non riservati espressamente alla competenza dell’Assemblea in sede straordinaria o del Consiglio Direttivo e, comunque, su tutte le questioni e gli argomenti che vengano sottoposti dal Consiglio Direttivo e su quant’altro ad essa demandato per legge o per Statuto.

L’Assemblea riunita in sede straordinaria delibera:

  • le modifiche al presente Statuto, compresa la trasformazione dell’Associazione o le altre operazioni straordinarie, quali la fusione della medesima con altre Associazioni o Enti;
  • lo scioglimento e la messa in liquidazione dell’Associazione, con la nomina dell’Organo chiamato a svolgere le attività liquidative e la sua eventuale revoca o sostituzione, l’attribuzione dei poteri al medesimo e la loro successiva modifica, nonché la destinazione del patrimonio dell’Associazione nei limiti imposti dalla legge e da questo Statuto.

In prima convocazione l’Assemblea è validamente costituita con la presenza di almeno i 2/3 (due terzi) degli Associati aventi diritto di voto. In seconda convocazione, invece, essa è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti aventi diritto al voto.
I deliberati dell’Assemblea in sede ordinaria sono comunque validi con il voto favorevole della metà più uno dei presenti. In sede straordinaria l’Assemblea delibera validamente, sia in prima che in seconda convocazione, con il voto favorevole dei 2/3 (due terzi) degli Associati aventi diritto di voto.
Per deliberare lo scioglimento e liquidazione dell’Associazione, e la devoluzione del patrimonio, occorre il voto favorevole di almeno 3/4 (tre quarti) degli Associati.

Articolo 24° – Consiglio Direttivo
L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un numero dispari di membri da tre a nove, eletti dall’Assemblea dei Soci per la durata di tre anni e rieleggibili.
I membri del Consiglio Direttivo dovranno essere scelti fra le varie categorie di Soci, di modo che, però, i due terzi di essi appartengano alla categoria  dei Soci Fondatori, Ordinari o Emeriti; e non più di un terzo a quella dei Soci Sostenitori.
In caso di cessazione, per qualsiasi ragione, di un suo membro, il Consiglio Direttivo provvede, per cooptazione, alla sua sostituzione, con altro membro proveniente dalla medesima categoria.
La nomina dei membri cooptati, che devono – comunque – costituire la minoranza del Consiglio Direttivo, è sottoposta alla ratifica dell’Assemblea successiva. Essi durano in carica fino al termine del triennio, per il quale il Consiglio Direttivo stesso risulta in carica, e sono rieleggibili.
Qualora, per qualsiasi motivo, venga a mancare la maggioranza dei Consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si intenderà decaduto e dovrà essere rinnovato. In ogni caso, al fine di assicurare la continuità dell’attività dell’Organo, la cessazione dalla carica produce effetto solo al momento della sostituzione, di modo che il cessato continua a svolgere le proprie funzioni fino alla nomina del nuovo componente.
La carica di Consigliere è gratuita. I Consiglieri hanno comunque diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute per lo svolgimento del mandato entro i limiti stabiliti per la conservazione dei benefici fiscali.

Articolo 25° – Funzionamento del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo designa al proprio interno un Presidente ed un Vice-Presidente, nonché un Segretario con eventuale funzione di Tesoriere: essi durano in carica quanto il Consiglio stesso e possono essere rieletti.
Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei suoi membri e comunque una volta l’anno per predisporre e deliberare in ordine ai bilanci dell’Associazione da presentare all’Assemblea ed all’ammontare del contributo associativo.
Il Consiglio è convocato dal Presidente mediante avviso o comunicazione scritta, su qualsiasi supporto, da effettuarsi almeno tre giorni prima di quello stabilito per la riunione. In mancanza di convocazione, esso è comunque validamente riunito tutte le volte in cui siano presenti tutti i Consiglieri e nessuno si opponga alla trattazione degli argomenti.
Per la validità delle deliberazioni occorre che sia presente la maggioranza dei membri del Consiglio eletti e il voto favorevole della maggioranza dei presenti alla riunione; in caso di parità prevale il voto di chi presiede il Consiglio.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vice-Presidente, in assenza di entrambi dal più anziano di età fra i presenti.
Delle riunioni verrà redatto su apposito libro il relativo verbale che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Articolo 26° – Competenza e Poteri
Al Consiglio Direttivo spettano i più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, nessuno escluso od eccettuato, con l’unica limitazione degli argomenti che per Legge e Statuto sono riservati alla deliberazione dell’Assemblea.
In particolare al Consiglio Direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:

  • la nomina del Presidente, del Vice-Presidente e del Segretario, che funge eventualmente anche da Tesoriere;
  • la definizione della Programmazione Annuale da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
  • la definizione dei Bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
  • la responsabilità nei confronti dell’Assemblea della esecuzione della Programmazione Annuale approvata dall’Assemblea, nonché di altri deliberati di quest’ultima;
  • l’ammissione di nuovi Associati;
  • l’esclusione per gravi motivi degli Associati medesimi;
  • la determinazione delle quote associative;
  • l’amministrazione del patrimonio e dei fondi sociali e la deliberazione del compimento di tutti gli atti di ordinaria amministrazione che comportino un impegno per l’Associazione, nonché di tutti gli atti di straordinaria amministrazione, compreso, a mero titolo esemplificativo, l’ottenimento di sovvenzioni pubbliche e contributi; la conclusione di convenzioni con i medesimi Enti pubblici, nonché tutti gli atti relativi alla disposizione di beni del patrimonio dell’Associazione, comprese l’acquisizione e la cessione della proprietà o di altro diritto reale o personale di godimento di beni immobili;
  • la ratifica delle operazioni compiute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice-Presidente, in caso di necessità ed urgenza ai sensi del seguente articolo;
  • la proposta di modifiche allo Statuto o di realizzazione di operazioni straordinarie da sottoporre all’Assemblea Straordinaria;
  • la stesura di eventuali regolamenti interni da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Ordinaria.

Il Consiglio Direttivo, su indicazione del Presidente, ha la facoltà di nominare Comitati scientifici ed ogni altro organismo che reputi necessario per le attività dell’Associazione, stabilendone mansioni ed eventuali compensi, nel rispetto, comunque, della normativa in vigore per la conservazione dei benefici fiscali.
Il Comitato scientifico dura in carica il tempo necessario per portare a termine gli obiettivi prefissati e può essere revocato in qualsiasi momento.
Il Consiglio Direttivo potrà, inoltre, delegare parte dei propri compiti a uno o più componenti del Consiglio stesso, stabilendone poteri e limiti.
Il Consiglio Direttivo è responsabile della tenuta a norma di legge dei Libri dell’Associazione (Associati, verbali dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo), nonché delle scritture contabili e di tutte quelle che siano richieste dalle norme di legge o da qualsiasi altra disposizione o buona pratica.
La responsabilità patrimoniale per le obbligazioni sociali di cui all’articolo 38 del Codice civile, conseguente a deliberazioni del Consiglio, è estesa a tutti i membri del Consiglio Direttivo, in via solidale e illimitata fra di essi.
Tale responsabilità non si estende a quello fra i Consiglieri che, essendo esente da colpa, abbia fatto annotare senza ritardo il suo dissenso nel libro dei verbali del Consiglio stesso.

Articolo 27° -  Presidente e Vice – Presidente.
Rappresentanza dell’Associazione.
Il Presidente del Consiglio Direttivo è il Presidente dell’Associazione: egli, come detto, è eletto dal Consiglio Direttivo a maggioranza dei componenti.
Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio, ha la firma sociale, cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo; nei casi di necessità può esercitare i poteri del Consiglio, salvo ratifica di questo alla prima riunione.
Il Presidente è autorizzato a riscuotere, da pubbliche amministrazioni o da privati, pagamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo, rilasciandone quietanza liberatoria.
Il Presidente è autorizzato a gestire, disgiuntamente, i rapporti dell’Associazione con istituti di credito, senza preventiva autorizzazione del Consiglio Direttivo, salvo rendicontare l’operato nelle riunioni dello stesso.
Il Presidente, salvo contraria deliberazione del Consiglio Direttivo, può rilasciare procure a terzi per il compimento di atti anche continuativi nell’interesse dell’Associazione.
In caso di assenza o di impedimento del Presidente, tutte le di lui mansioni spettano al Vice – Presidente.
Il fatto stesso che questi agisca in nome e in rappresentanza dell’Associazione attesta di per sé l’assenza o l’impedimento del Presidente ed esonera i terzi da ogni accertamento e responsabilità in merito.

Articolo 28° – Collegio dei revisori dei conti
Qualora l’Assemblea dei Soci lo ritenga opportuno, anche su proposta del Consiglio Direttivo ed in relazione all’attività ed alle dimensioni dell’Associazione, potrà nominare un Collegio dei revisori dei conti.
In tal caso esso è composto da almeno due membri effettivi ed uno supplente, con idonea capacità professionale, preferibilmente non associati, e durerà in carica quanto il Consiglio Direttivo. Il Collegio nomina al suo interno un Presidente. I membri possono essere rieletti. In caso di cessazione, per qualsiasi ragione di uno di essi, gli subentrerà il supplente, che durerà in carica sino alla naturale scadenza del Collegio.
Il Collegio svolge la funzione di controllare la correttezza della gestione economica, finanziaria ed  amministrativa dell’Associazione in relazione alle norme di legge e di Statuto e predispone per l’Assemblea la Relazione annuale del Bilancio consuntivo.
Esso agisce:

  1. di propria iniziativa;
  2. su richiesta di uno degli Organi;
  3. su richiesta di uno o più Soci.

Qualora la nomina risulti essere obbligatoria per legge, si applicano le disposizioni da questa previste.

TITOLO QUARTO -  Mezzi Economici. Patrimonio. Bilanci

Articolo 29° – Mezzi Economici – Patrimonio
Per la realizzazione degli scopi dell’Associazione e lo svolgimento delle sue attività istituzionali, l’Associazione può impiegare i mezzi ritenuti più idonei, nel rispetto dello spirito del presente Statuto e delle leggi vigenti in materia.
In particolare l’Associazione per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle attività utilizza le risorse economiche derivanti da:

  1. quote e contributi degli Associati ed erogazioni liberali degli Associati e di terzi;
  2. eredità, donazioni e legati;
  3. contributi dell’Unione Europea, di Organismi internazionali, dello Stato, delle Regioni, di Enti locali, di Enti o istituzioni pubbliche anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
  4. entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati ovvero entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni a premi;
  5. proventi delle cessioni di beni e servizi agli Associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale o artigianale, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria, e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali e nel rispetto dei limiti posti dalla normativa agevolativi di settore;
  6. altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

L’Associazione, inoltre, per realizzare quanto previsto dal presente Statuto, potrà avvalersi di collaborazioni esterne (persone fisiche, professionisti, Associazioni, Enti pubblici e privati).
Il patrimonio dell’Associazione è composto da:

  • quanto versato dai Soci Fondatori;
  • donazioni, elargizioni, lasciti e contributi che, per scelta dell’Associazione o per volontà del disponente, sono stati imputati a patrimonio;
  • beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione;
  • eventuali fondi di riserva, contributi con le eccedenze di bilancio.

Articolo 30° – Esercizi. Bilancio. Risultati della Gestione
L’esercizio sociale inizia il primo gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
Nel più breve tempo possibile e comunque in tempo utile per la presentazione all’Assemblea entro il 30 aprile, il Consiglio Direttivo deve predisporre e deliberare il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso (Bilancio Consuntivo), che deve essere depositato presso la sede sociale a disposizione dei Soci che intendano consultarlo nei 10 (dieci) giorni antecedenti alla data di convocazione dell’Assemblea per la sua approvazione.
Detto Bilancio deve rappresentare adeguatamente la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’ Associazione.
Unitamente al Bilancio Consuntivo sarà deliberato e presentato idoneo Bilancio Preventivo, in modo da consentire la valutazione delle scelte operative del Consiglio stesso e l’andamento previsionale dell’Associazione.
Gli utili e gli avanzi di gestione devono essere totalmente destinati agli scopi istituzionali dell’Associazione, quali espressi in questo Statuto.
È fatto divieto di distribuzione, anche in modo indiretto, di utili e avanzi di gestione, di fondi, riserve e capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge.

TITOLO QUINTO – Scioglimento. Liquidazione. Devoluzione del Patrimonio.

Articolo 31° – Scioglimento e Liquidazione – Devoluzione del Patrimonio
L’Associazione si estingue per le ipotesi previste all’articolo 27 del Codice civile.
In tutte le ipotesi di estinzione si provvede alla liquidazione del patrimonio dell’Associazione, ai sensi di legge, di modo che esso sia destinato, in primo luogo, alla soddisfazione delle obbligazioni sociali.
La liquidazione sarà svolta da un Liquidatore Unico o da più Liquidatori, che saranno chiamati a funzionare con metodo collegiale, nominati dall’Assemblea all’uopo convocata in seduta straordinaria.
Quando lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea, la nomina potrà essere fatta dall’Assemblea medesima.
Possono essere nominati liquidatori anche gli amministratori uscenti.
L’Assemblea determina anche i poteri dei Liquidatori.
Ad esito della liquidazione, il patrimonio residuo dell’Associazione sarà devoluto ad una o più Associazioni di Promozione Sociale, Organizzazioni non Lucrative di Utilità Sociale e/o ad uno o più Enti riconosciuti o meno che perseguano finalità di utilità sociale affini a quelle dell’Associazione, scelti dall’Assemblea all’atto della delibera di scioglimento dell’Associazione o successivamente e, comunque, ed in ogni caso a fini di utilità sociale; il tutto sempre salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
È comunque vietato distribuire in alcun modo e sotto qualsiasi forma il residuo patrimoniale agli Associati.

TITOLO SESTO – Arbitrato. Rinvio.

Articolo 32° – Clausola Compromissoria
Tutte le eventuali controversie tra Soci, o tra questi e l’Associazione o i suoi Organi, saranno sottoposte, con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di un Collegio Arbitrale, formato da tre arbitri amichevoli compositori, i quali giudicheranno “ex bono et aequo” senza formalità di procedura, salvo contraddittorio, entro 60 (sessanta) giorni dalla nomina.
La loro determinazione avrà effetto di accordo direttamente raggiunto tra le parti.
Gli arbitri sono nominati uno da ciascuna delle parti e il terzo dai primi due o, in difetto di accordo, dal Presidente del Tribunale del luogo ove l’Associazione ha sede.

Articolo 33° – Disposizioni finali e di rinvio
Per quanto non espressamente previsto nel presente Statuto si fa riferimento alla legge 7 dicembre 2000, n. 383; alla Legge Regionale Toscana n. 42 del 2002; alle norme in tema di Enti non Commerciali e loro successive modifiche ed integrazioni, nonché alle norme del Codice civile e alla normativa vigente in materia.